




















La "Festa dei Sapori Antichi", è l'evento più importante dell'anno associativo dell'Associazione "Le Rene". La manifestazione nasce nel 2005 come festa popolare grazie all'entusiasmo di persone di un quartiere di periferia (denominato appunto "Le Rene", da cui prende il nome la stessa associazione) che, attraverso il suo essere socievole ed ospitale, ha voluto celebrare e condividere insieme a tutta la realtà locale, il desiderio di riscoprire il passato, favorendo la possibilità di far risvegliare nel cuore di tutti l'amore per quelle tradizioni che hanno avuto come protagonisti i nostri avi. Con l'avvicendarsi delle diverse edizioni, la manifestazione ha assunto una portata tale da riuscire a coniugare insieme "Festa" e "Sagra"; binomio perfetto per dar voce ad una cultura, quella salentina, ricca del suo passato e tale, quindi, da divenire un appuntamento atteso da tutta la popolazione di Surbo e non solo.Unico nello scenario dell'evento è il gusto della straordinaria cucina locale, un vero esempio di una povera cultura contadina basata sui prodotti tipici della zona e sulla fantasia della gente che li sa accostare ed elaborare con sapienza. La composizione di ogni piatto, infatti, riflette le usaze e le tradizioni che hanno accompagnato la storia della nostra terra. Gli stands, allestiti per l'occasione, danno prova ai visitatori di poter degustare i piatti tipici della cicuna salentina, restituendo loro la genuinità dei sapori attraverso un tuffo nel passato. Le serate vengono allietate da momenti di animazione di diverso genere, e da spettacoli musicali, che sotto le popolari note della taranta, scatenano quell'indole "frenetica" propria degli abitanti del posto.Si comincia con "pittule" e patatine, tanto per stuzzicare l'appetito, seguite dalle carni che rosolano vivacemente sulla brace intervallate da pezzi di prelibata focaccia ripiena, rustica e di patate. Ode al palato poi, osannato da sapori antichi, che danno il nome alla festa, con le abbondanti porzioni di parmigiana. I teneri "pezzetti" di cavallo al sugo o la gustosa "laieddha". Fiore allocchello della sagra è il forno a legna, da cui escono ancora fumanti le "cazzateddhe", che si differenziano dalle cugine "pucce", proprio per il metodo di cottura. Il forno dona alle "pagnotte" la consistenza dei pezzi di pane casareccio salentino, irresistibile di per sé e arricchito con farciture di ogni tipo di bontà.C'è la cucina genuina declinata in ogni ricetta ereditata dai saggi nonni al centro di questo appuntamento con i piaceri del palato, ideato con successo e organizzato in ogni minimo dettaglio dall'Associazione.